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  • FRANCISCO JAVIER – La Route de l’Orient
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FRANCISCO JAVIER – La Route de l’Orient
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Info

Reference: AVSA9856

  • Hespèrion XXI
  • La Capella Reial de Catalunya
  • Jordi Savall

Se è vero che la straordinaria epopea di Francesco Saverio c’interessava da numerosi anni, l’idea di partenza per la realizzazione di questo programma ha cominciato a prendere forma nella primavera del 1996, in seguito all’invito del Festival di St. Florent le Vieil per la realizzazione di un concerto con musiche spagnole e giapponesi del tempo dell’arrivo di Francesco Saverio in Giappone. Il programma si intitolava: “1549, Rituali & Profezie: Il Giappone & La Spagna al tempo di San Francesco Saverio”.

Informazioni aggiuntive
Intèrprets

Músicos invitados
Driss El Maloumi oud
Lahoucine Baquir percusión
Ken Zuckerman sarod
Prahbu Edouart tablas
Hiroyuki Koinuma shinobue & nokan
Yukio Tanaka canto & biwa
Ichiro Seki shakuhachi
Masako Hirao viola de gamba tenor
Montserrat Figueras soprano
La Capella Reial de Catalunya
Henar Alvarez, Ana Huete, Arianna Savall, Elisabeta Tiso sopranos
Pascal Bertin, Carlos Mena, Josep Hernandez, David Sagastume contratenores
Lambert Climent, Lluís Vilamajó, Francesc Garrigosa tenores
Carlos Lopez, Jordi Ricart barítonos
Daniele Carnovich bajo

HESPÈRION XXI
Begoña Olavide psalterio
Xavier Díaz-Latorre vihuela
Pierre Hamon flautas
Béatrice Delpierre chirimía
Jordi Savall viola de gamba soprano
Sergi Casademunt viola de gamba tenor
Fahmi Alqhai, Lorenz Duftschmid, Philippe Pierlot
viola de gamba bajo
Jean Pierre Canihac, Lluís Coll cornetto
Elies Hernándis, Daniel Lassalle sacabuche tenor
Jean-Noël Catrice bajoncillo
Josep Borràs, Carles Cristóbal dulcián
Luca Guglielmi órgano di legno
Pedro Estevan, David Mayoral, Dimitri Psonis
percusión
Montserrat Figueras
Dirección : Jordi Savall

Informació

Data i lloc de gravació : Colegiata de Cardona (Cataluña) y Abadía de Fontfroide (Francia) Diciembre 2006, febrero, marzo, abril y julio de 2007

Llista de Temes

CD1. L’EUROPA DE L’HUMANISME

I. Naixement i infantesa de Francesc Xavier
1 ANÒNIM. Alba & Rotundellus
1506 Neix Francesc al castell de Xavier (Navarra)
2 P. DE ESCOBAR. Villancico: Virgen Bendita (CMP 416)
1509 Erasme escriu “L’Elogi de la Follia”, dedicat a Thomas More
3 ANÒNIM. Consort XXI (Henry VIII mss.)
1512 Ferran II conquereix Navarra als Francesos
4 J. PONCE. Villancet: Francia, cuenta tu ganancia (CMP 443)

II. Joventut de Francesc Xavier
1513 Maquiavel escriu “El Príncep”
5 Pavana del Rei (Mss. Venezia)
1516 Mort de Ferran II de Catalunya-Aragó
6 ANÒNIM. Villancico: Dios te salve, Cruz preciosa (CMP 434)
Thomas More publica “UTOPIA”
7 J. LLOYD. Puzzle-canon I (Henry VIII mss.)
1517 Luther fixa les seves 95 tesis a l’església del Castell de Wittenberg
8 H. ISAAC O Welt, Ich muss dich lassen (sobre Innsbruck, Ich muss dich lassen)

III. Estudis a la Universitat a París (1525-1536)
1525 Batalla de Pavia. Viatge a París
9 ANÒNIM. Pavana “La Bataglia”
1528 Es llicencia. Coneix Ignasi de Loyola
10 CL. SERMISY. Benedic Anima mea
1534 Conversió de Francesc Xavier
11 Improvisació Psalteri
12 O Gloriosa Domina I (Gregorià)
13 VENEGAS DE HENESTROSA. Himne XX O Gloriosa Domina
14 Quod Eva tristis (Gregorià II)
15 L. DE NARVAEZ. Diferencia I O Gloriosa Domina
16 Tu regis alti ianua (Gregorià III)
17 Improvisació IV Psalteri
1535 Enric VIII trenca amb Roma i executa Thomas Moro
18 J. LLOYD. Puzzle-canon II (Anon. Henry VIII mss.)
Primers vots de Francesc Xavier
19 ANÒNIM. Villancet: Adoramus te Señor (CMP 420)

IV. Itàlia i la Fundació de la Companyia de Jesús
1536 Viatge a Basilea, el Llac de Constança i Venècia
20 H. ISAAC. Benedictus (a 3)
21 ANÒNIM. Saltarello (mss. Venecia)
1540 Pau III aprova la Companyia de Jesús (Bula Regimini Militantis Ecclesiæ)
22 C. DE MORALES. Sanctus
Francesc Xavier és nomenat Nunci Apostòlic per a l’Orient.
23 J. DEL ENCINA. Villancet: Pués que tu, Reyna del Cielo (CMP 442)

V. De Lisboa cap a l’Àfrica i l’Índia
1541 De Lisboa a Cap Verd, Guinea i Moçambic
24 Percussions de l’Àfrica (direcció Lahoucine Baquir)
25 Impressions. Driss El Maloumi oud
1542 Arrivada a Goa. L’Índia portuguesa
26 ANÒNIM. Villancet: Senhora del Mundo (CMBP’ Nº74 PORTUGALIÆ MUSICA Nº23)

1547-49 Evangelitzacions a Malaca i a les Illes Moluques
27 O Gloriosa Domina I (Gregorià)
28 Raga sobre O Gloriosa Domina

CD2. L’ARRIBADA AL JAPÓ

VI. Un Nou Món Cultural. Arribada al Japó.
1549 Desembarcament a Kagoxima
1 Shino no netori. Shinobue
Mort del Papa Pau III
2 C. DE MORALES. OFICIUM DEFUCTORUM: Regem cui
1550 Viatge a la Cort Imperial de Miyako (Kioto)
3 Honnôji. Biwa & Cant
1551 Estada a Iamaguxi i apostolat (Manuale ad Sacramenta)
O GLORIOSA DOMINA (Oratio Christianorum Ocultorum)
4 Psalteri (impro.) O Gloriosa Domina I
5 O Gloriosa. Shakuhachi
6 Quod Eva tristis II
7 O Gloriosa. Biwa & shinobue
8 Tu regis alti ianua III
9 O Gloriosa. Shakuhachi & biwa
10 Patri sit Paraclito IV
11 O Gloriosa. Biwa
12 O Gloriosa Domina – Amen
1551 Viatge al reialme de Bungo
13 Reibo. Shakuhachi
1551, novembre Comiat del Japó. Deixa una comunitat d’uns 2000 cristians
14 F. DE LA TORRE. Adoramus te Domine (CMP 444)

VII. Vers les Portes tancades de la Xina
1552 Tornada a Goa. Viatge a Malaca, Cotxin i Singapur, camí de la Xina
15 Senhora del Mundo (Improv.)
1552, juliol Arribada a Sancian
16 Improvisació campana, biwa & shakuhachi
17 O Gloriosa Domina Diferencia I vihuela
1553 Mor el 3 de desembre a les portes de la Xina (Illa de Sancian)
18 C. DE MORALES. In Secundo Nocturno “Ne Recorderis”
1554 Trasllat del seu cos a Malaca i, posteriorment, a Goa
19 Fantasia (Marxa instrumental)
1613 El Japó es tanca a tot contacte amb l’occident
20 Rangyoku Nokan
El testimoni de Francesc Xavier perdura
21 ANÒNIM (XINA). Ave Maria (pentatònica)

Categoria

Catàleg complet

Descrizione

“Il Mondo è un libro,
e quelli che non viaggiano
ne leggono soltanto una pagina.”
Agostino d’Ippona (V secolo)

Se è vero che la straordinaria epopea di Francesco Saverio c’interessava da numerosi anni, l’idea di partenza per la realizzazione di questo programma ha cominciato a prendere forma nella primavera del 1996, in seguito all’invito del Festival di St. Florent le Vieil per la realizzazione di un concerto con musiche spagnole e giapponesi del tempo dell’arrivo di Francesco Saverio in Giappone. Il programma si intitolava: “1549, Rituali & Profezie: Il Giappone & La Spagna al tempo di San Francesco Saverio”. Fu eseguito il 10 luglio 1996 nella chiesa di St. Florent, con la partecipazione di Montserrat Figueras, dei cantanti solisti de La Capella Reial de Catalunya e dei membri di HESPÈRION XX, e con la collaborazione dei musicisti giapponesi Yumiko Kaneko, Ichiro Seki e Masako Hirao. Lo stesso programma fu presentato, alcuni mesi più tardi, a Tochigi, Kyoto, Yamaguchi e Tokio. Dieci anni più tardi, nel 2006, la maggior parte di questi cantanti e musicisti spagnoli e giapponesi si sono ritrovati per celebrare il cinquecentesimo compleanno della nascita di Francesco Saverio e ne abbiamo approfittato per realizzare alcuni concerti e preparare la registrazione di questo nuovo e affascinante Libro/CD.

La celebrazione degli anniversari dell’arrivo di Francesco Saverio in Giappone e della sua morte è stata, certamente, la prima motivazione per l’avvio di questo progetto, ma l’idea fondamentale che ha ispirato lo sviluppo e il contenuto di questo programma è scaturita dallo stupore e dall’ammirazione di fronte all’incredibile epopea e soprattutto di fronte alla dimensione spirituale ed umana di Francesco Saverio. Consideriamo lo sbalorditivo percorso di un uomo che vive molto intensamente il suo credo e che pratica rigorosamente tutte le regole fondamentali della sua nuova Compagnia di Gesù: regole di povertà, di carità, di rinuncia e di sacrificio in favore delle caste più umili e di tutti i diseredati. Un vero apostolo della sua fede che in meno di dodici anni e malgrado gli scarsi mezzi del suo tempo, percorre circa 100.000 chilometri, portato dalla sola forza della fede e affrontando coraggiosamente le situazioni più pericolose, e pone le basi di nuove comunità cristiane, sfidando il potere e l’orgoglio dei bonzi giapponesi.

Francesco Saverio, accompagnato da missionari portoghesi, sbarcava a Kagoshima nel 1549. Lungo la strada che conduceva all’isola d’Hirado, dove si era stabilita una comunità di occidentali, aveva l’abitudine di accompagnare il suo cammino intonando canti religiosi. Questo affascinava la popolazione locale che veniva da lontano in grande numero, nella speranza di vedere passare questi alti dignitari dei Gesuiti. Ma bisognerà aspettare intorno al 1605 per la prima pubblicazione del Manuale ad Sacramenta, con diciannove di questi canti (tra i quali si trova il “Gloriosa Domina”), ad opera di un editore giapponese di Nagasaki. Questa data segna l’inizio della diffusione della musica occidentale in Giappone. Questa diffusione fu effimera perché nel 1613 il cristianesimo fu bandito nel Paese, e solamente grazie alla pratica mantenuta in alcune comunità di cristiani nascosti nelle isole vicine a Nagasaki, il Manuale ad Sacramenta sarà trasmesso fino ai nostri giorni sotto il nome di Preghiera.

I quarantasette anni della vita di Francesco Saverio si svolgono in un momento storico cruciale per la civiltà occidentale e specialmente per la religione cristiana. Un mezzo secolo segnato da avvenimenti sconvolgenti e decisivi: il consolidamento del Rinascimento, lo sviluppo dell’umanesimo, lo scisma della Riforma e la reazione della Controriforma, alla quale contribuisce la creazione della Compagnia di Gesù. Un periodo che vede anche la nascita di opere letterarie e filosofiche molto originali e profondamente critiche nei confronti del funzionamento e dei responsabili delle istituzioni politiche e religiose dell’epoca. Sono opere come L’elogio della pazzia di Erasmo, dedicato all’amico Tommaso Moro, che a sua volta pubblica Utopia, testo straordinario sulla concezione di un mondo ideale, senza dimenticare le 95 tesi di Martin Lutero né Il principe di Machiavelli. Allo stesso tempo, durante il suo viaggio verso l’Oriente, Francesco Saverio si trova di fronte a tutte le principali religioni del mondo orientale: Islam, Buddismo, Induismo, Confucianesimo e Cristianesimo nestoriano. Per questo vogliamo lasciare una testimonianza di molti di questi testi e dei credi che segnano questo mezzo secolo straordinario, con una selezione ed una presentazione dei testi più importanti, realizzata dal ricercatore e poeta Manuel Forcano.

Come dice Elias Canetti, “la musica è la vera storia vivente dell’umanità. Le si crede senza riserve, poiché ciò che afferma riguarda i sentimenti, e senza di lei, della storia conserveremmo solamente dei frammenti morti” (“Territori dell’uomo”, Die Provinz des Menschen, Aufzeichnungen 1942-1972, Carl Hanser Verlag, München-Wien 1973). Tutti questi testi, tutte queste storie affascinanti mancherebbero di vera vita senza le musiche corrispondenti. Ricordare in soli 160 minuti di musica (per i limiti di spazio disponibile sui due CD) le tappe essenziali della vita di Francesco Saverio e, allo stesso tempo, avvicinare dei momenti trascendenti della nostra storia moderna, sono degli obiettivi che noi non possiamo raggiungere se non attraverso le musiche più significative tra quelle che pensiamo o immaginiamo che i protagonisti di quelle epoche abbiano potuto sentire ed amare. Non sono musiche descrittive, sono le musiche di corte create in Navarra, in Spagna, a Parigi, in Italia, musiche religiose o profane che ci parlano degli avvenimenti storici (Navarra, Pavia, Wittenberg). Peraltro, ci mostrano lo spirito e l’ambiente della corte (Enrico VIII), della città (Venezia, Parigi, Roma, Goa) o dei Paesi (i tamburi e l’oud dell’Africa, il sarod e la tabla dell’India, i flauti, il biwa e il canto del Giappone). La grande ricchezza dei Canzonieri del Secolo d’Oro e del Portogallo contemporanei di Francesco Saverio, ci ha permesso di ritrovare delle opere religiose, di Joanes Ponce, Juan del Encina, Cristóbal de Morales e di autori anonimi, in spagnolo, latino e portoghese, che illustrano e corrispondono meravigliosamente al misticismo ed alla spiritualità intensa di Francesco Saverio.

“Il Mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono soltanto una pagina”, diceva Agostino d’Ippona. Francesco Saverio fu un grande apostolo, ma fu anche un lettore del Mondo. Conoscere era il suo desiderio e per realizzarlo intraprese, deciso e senza timore, la via dell’Oriente, la rotta verso il Levante: Ex Oriente Lux, la luce viene dall’Oriente. Il suo viaggio fu un lungo periplo che doveva condurlo fino in Africa, quindi dal continente nero fino all’India e dal subcontinente indiano fino in Estremo Oriente, prima al misterioso Giappone, poi fino all’inaccessibile Cina. L’energia di cui diede prova, la forza e la decisione che gli permisero di avanzare senza cedimenti verso i suoi obiettivi, furono i suoi principi, la sua fede, il suo desiderio di apprendere e di insegnare. Niente lo scoraggiava: “Se non trovo una barca – disse in un’occasione – andrò a nuoto”. Dovunque passava, Francesco Saverio apprendeva la lingua dei nativi per potere comunicare, per ridere con loro, per cantare con loro, per essere loro.

I territori dell’Oriente che l’hanno accolto sono stati all’inizio le colonie portoghesi delle coste dell’Africa orientale, dell’India e di Ceylon, e delle isole dell’Indonesia. Scoprì gli abusi della colonizzazione, l’ingiustizia del padrone che sfrutta ed umilia i suoi schiavi, tutte le sofferenze che subiscono i diseredati. E non esitò a denunciare questi torti ed a porvi rimedio, anche scontrandosi, se necessario, con le stesse autorità, perché la dignità ed i diritti dei nativi fossero rispettati: “Gli indiani hanno gli stessi nostri sentimenti.” Infaticabile e fermo nelle sue determinazioni, nessun limite né alcuna difficoltà lo arrestavano. Mosso dal desiderio di portare la parola di Gesù nei paesi più chiusi dell’Oriente, giunse fino al Giappone e provò a superare furtivamente le porte della Cina, paese totalmente vietato agli stranieri. Portare la consolazione di una religione che permetteva la salvezza dell’anima fu lo scopo dei suoi viaggi; la sua presenza e le sue parole in quei luoghi e in quelle civiltà lontane, seppero convincere migliaia di uomini e di donne di ogni condizione. Osava ricordare ai re le parole di Gesù, così spesso citate da Ignazio di Loyola che egli aveva fatto profondamente sue: “Che serve all’uomo possedere il mondo, se perde la propria anima?” Ancor oggi laggiù ci si ricorda di lui e lo si venera come il “conquistatore delle anime”. Ne hanno fatto un Santo.

Con questo Libro/CD che presenta la sua epopea – dalla vecchia Europa al paese del sol levante – con brani delle sue lettere e dei testi più rappresentativi del suo tempo, e alcune delle pagine musicali della sua epoca e delle culture musicali (ancora oggi viventi) che trovò sulla sua rotta per l’Oriente, vogliamo rendergli il nostro omaggio più sincero. Se il mondo è un libro, Francesco Saverio l’ha letto da un capo all’altro.
JORDI SAVALL
Ginevra, Autunno 2007