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  • M.A. CHARPENTIER À la Chapelle Royale de Versailles
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M.A. CHARPENTIER À la Chapelle Royale de Versailles
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Referència: AVDVD9905

  • LA CAPELLA REIAL DE CATALUNYA
  • LE CONCERT DES NATIONS
  • JORDI SAVALL

Eravamo nel 1988. In quegli anni, la grande maggior parte dell’opera di M. A. Charpentier era accessibile solo ricorrendo alle fonti originali; lavorammo perciò sui microfilm dell’opera completa, che si trova nei ventotto volumi manoscritti conosciuti con il nome di “Meslanges” (Miscellanea). Ciò mi permise di studiare e selezionare le opere del programma attingendo ai testi originali, mediante la ricostruzione virtuale delle pagine manoscritte sullo schermo del nostro proiettore di microfilm. Fui subito abbagliato dalla bellezza, la modernità, l’espressività e la ricchezza della produzione di Charpentier; con Montserrat cominciammo a riflettere sul migliore complesso di cantanti e musicisti che potessimo riunire per affrontare questo nuovo e affascinante repertorio. Erano già gli ultimi giorni di una primavera abbastanza calda, quando cominciammo a provare il programma Canticum ad Beatam Virginem Mariam di M. A. Charpentier, nella nostra casa di campagna di Begues, piccolo villaggio della Catalogna a 700m sul livello del mare, vicino a Sitges.

Descrizione

Vorrei cominciare citando con gratitudine i veri suggeritori di questo bel progetto, che furono Philippe Beaussant e Vincent Bertier de Lioncourt, responsabili, in quegli anni eroici, di portare la “nuova musica barocca” a Versailles e di istituire le Prime Giornate dedicate all’opera dei grandi compositori della musica francese. Fu in effetti in risposta ad una loro richiesta di preparare un concerto sulla musica religiosa di M. A. Charpentier, da tenersi nella Chapelle Royale del Castello di Versailles, che fummo stimolati a realizzare questo nuovo programma.

Eravamo nel 1988. In quegli anni, la grande maggior parte dell’opera di M. A. Charpentier era accessibile solo ricorrendo alle fonti originali; lavorammo perciò sui microfilm dell’opera completa, che si trova nei ventotto volumi manoscritti conosciuti con il nome di “Meslanges” (Miscellanea). Ciò mi permise di studiare e selezionare le opere del programma attingendo ai testi originali, mediante la ricostruzione virtuale delle pagine manoscritte sullo schermo del nostro proiettore di microfilm. Fui subito abbagliato dalla bellezza, la modernità, l’espressività e la ricchezza della produzione di Charpentier; con Montserrat cominciammo a riflettere sul migliore complesso di cantanti e musicisti che potessimo riunire per affrontare questo nuovo e affascinante repertorio. Erano già gli ultimi giorni di una primavera abbastanza calda, quando cominciammo a provare il programma Canticum ad Beatam Virginem Mariam di M. A. Charpentier, nella nostra casa di campagna di Begues, piccolo villaggio della Catalogna a 700m sul livello del mare, vicino a Sitges.

Quindici anni più tardi, in ottobre del 2004, si è presentata una nuova occasione per proporre un programma simile, sempre alla Chapelle Royale, in cui si aggiungeva la grande Missa Assumpta est Maria, questa volta però nell’interpretazione dei cantanti della Capella Reial e degli strumentisti del Concert des Nations. Oggi, siamo molto lieti di potere pubblicare, in Alia Vox, il Canticum ad Beatam Virginem Mariam di Charpentier in versione SACD, prima registrazione del complesso Le Concert des Nations, per celebrare i 25 anni dalla sua fondazione, nel 1989, ad opera di Montserrat Figueras e mia. Questa riedizione è accompagnata da un DVD della registrazione del concerto effettuato il 9 ottobre 2004 alla Chapelle Royale di Versailles, e da un secondo SACD contenente la registrazione della Missa Assumpta est Maria realizzata in diretta durante il concerto del 2004 alla Chapelle Royale di Versailles, l’interludio strumentale Notte tratto dalla Pastorale In nativitatem Domini canticum e la registrazione recente del Concerto per quattro parti di Viole, realizzata alla Collegiale di Cardona il 7 maggio 2013.

È per noi anche un modo di rendere omaggio, in occasione dei 310 anni dalla morte, ad uno dei più grandi musicisti della sua generazione. Non dimentichiamoci che fu lui, come Purcell in Inghilterra, che assicurò il passaggio dalla modalità alla tonalità ed arricchì le sue opere di commoventi cromatismi, di false relazioni e di dissonanze proveniente il più delle volte proprio da questi conflitti fra tonalità e modalità. È così che il genio di Charpentier si manifesta sempre con grande evidenza ed eloquenza, grazie anche alla maniera molto personale d’integrare certe influenze transalpine nella tradizione francese. La sua profonda spiritualità, aggiunta a tutto questo, fa sì che la sua musica diventi l’esempio ideale dei “goûts réunis”.

JORDI SAVALL
Seul, 29 aprile 2014

Traduzione: Luca Chiantore / Musikeon.net