• METAMORPHOSES FIDEI. Les Metamorfosis de la Fe
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METAMORPHOSES FIDEI. Les Metamorfosis de la Fe
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Riferimento: AV9849

  • Montserrat Firgueras
  • Jordi Savall
  • La Capella Reial de Catalunya
  • Hespèrion XXI

Tutto quello che cambia rimane, resiste al tempo tutto quello che muta. Le idee e le credenze si trasformano lungo i secoli per continuare a palpitare e sopravvivere nella coscienza delle genti. Le tradizioni, le lingue, i gesti, tutto trascolora, tutto si contamina, tutto si trasforma in qualcosa di nuovo conservando l’essenza dell’antico. Il contatto tra civiltà favorisce questi mutamenti, questi cambiamenti e sostituzioni. Le mitologie si trasfigurano per lasciare il passo a nuovi personaggi con gli attributi dei vecchi: le sibille classiche diventeranno profeti, gli dei benevolenti angeli, i demoni anime perdute, le sacre madri vergini. Ed è allora evidente che il nuovo già esisteva.

Informazioni aggiuntive
Intèrprets

Montserrat Figueras
La Capella Reial de Catalunya
Hespèrion XXI
Dirección: Jordi Savall

Llista de Temes

I
Cristianos Viejos: Mitología y Misticismo

1 – 11 SIBIL·LA VALENCIANA Alonso & Bartomeu Cárceres
(Valencia, siglo XV-XVI, Catedral de Valencia)
1. Fanfares
2. Gloria tibi Domine
3. R/ Al jorn del judici
4. R/ D’una Verge naixerà
5. R/ Mostrar-s’han quinze senyals
6. R/ D’alt dels cels devallarà
7. R/ Portarà cascú escrit
8. R/ Als bons darà goig etern
9. R/ Mare de Déu pregau per nos
10. R/ Vosaltres tots que escoltau
11. Fanfares

12. Mille Régretz (Chanson) Josquin des Prés
13. Sanctus de la Missa “Mille Régretz” Cristóbal de Morales
14. Agnus Dei de la Missa “Mille Régretz” Cristóbal de Morales
15. Mille Regretz “La Canción del Emperador” Luys de Narváez

II
Cristianos Nuevos: Mestizaje y Fervor

16. Saeta Antigua: No hay precedente Anónimo (Flamenco)
17. La Guerra a 4: Todos los buenos soldados Mateo Flecha
18. Negrilla a 4: San Sabeya gugurumbé Mateo Flecha
19. Negrilla: A siolo flasiquiyo Juan Gutiérrez de Padilla, Puebla
20. Batalla Imperial Joan Cabanilles
21. El Cant dels Aucells Tradicional Catalana / Jordi Savall
22. Guaracha: Ay que me abraso Juan García de Zéspedes, México

Montserrat Figueras
La Capella Reial de Catalunya
HESPÈRION XXI
Direcció: Jordi Savall

Concepció del programa i selecció musical: Jordi Savall

Informació

Colegiata de Cardona (Catalunya) 1999-2006

Categoria

Catàleg complet

Descrizione

“L’estro mi spinge a raccontare il mutare delle forme in corpi nuovi: o dei, poiché voi li mutaste.”
Ovidio, Le Metamorfosi, I, v. 1-2

Tutto quello che cambia rimane, resiste al tempo tutto quello che muta. Le idee e le credenze si trasformano lungo i secoli per continuare a palpitare e sopravvivere nella coscienza delle genti. Le tradizioni, le lingue, i gesti, tutto trascolora, tutto si contamina, tutto si trasforma in qualcosa di nuovo conservando l’essenza dell’antico. Il contatto tra civiltà favorisce questi mutamenti, questi cambiamenti e sostituzioni. Le mitologie si trasfigurano per lasciare il passo a nuovi personaggi con gli attributi dei vecchi: le sibille classiche diventeranno profeti, gli dei benevolenti angeli, i demoni anime perdute, le sacre madri vergini. Ed è allora evidente che il nuovo già esisteva.
Il programma che configurano queste Metamorfosi della Fede è l’espressione del meticciamento tra musiche e culture differenti unite dalla compresenza, dal contatto e dalla convivenza che si sviluppano dal Medioevo nell’antica Hesperia e che si intensificano a partire dal secolo XV con la scoperta e la conquista del Nuovo Mondo. Il meticciamento musicale si costituisce a partire da una dimensione essenziale di rispetto, di tolleranza, di accettazione, e soprattutto di assimilazione della diversità, sia essa di razza o di cultura. Pur se non dobbiamo dimenticare che in questi incontri di civiltà si produssero anche scontri di terribile violenza e grandi ingiustizie, la bellezza, la qualità e l’originalità delle testimonianze musicali pervenuteci ci confermano la grande capacità dei musicisti di queste epoche lontane di trasformare la musica in una meravigliosa mediatrice tra i popoli e le religioni più distanti e di trasmetterci un espressivo messaggio di convivenza e di umanità.
Le Negrillas, le Guarachas, i Villancicos e perfino il Canto della Sibilla che sono protagonisti di queste Metamorfosi della Fede dimostrano che la spiritualità essenziale dell’uomo si mantiene viva al di là dell’imposizione di simboli o di terminologie differenti. Quello che aiuta a vivere, quello che ci fa amare, quello che consola, rimane vivo e la musica ne conserva la forza, la memoria, e ci fa sognare e desiderare un (Nuovo) Mondo in armonia, più giusto e più umano.

JORDI SAVALL
Bellaterra, 2006