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  • MONTSERRAT FIGUERAS. La Voix de l’Emotion
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MONTSERRAT FIGUERAS. La Voix de l’Emotion
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Referència: AVSA9889

  • Monsterrat Figueras

La necessità di rompere nettamente con la tradizione romantica emerge all’inizio degli anni settanta. È allora evidente che l’esecuzione della musica vocale antica ha bisogno di un approccio nuovo sia sul piano stilistico, sia su quello tecnico, analogo a quello che si sta cominciando a mettere in pratica per la musica strumentale. È l’epoca in cui alcuni giovani artisti impegnati in queste ricerche cominciano ad attirare l’attenzione delle critiche e del pubblico. Tra di loro, Montserrat Figueras è ben presto acclamata come uno dei capifila più appassionanti di questa nuova prospettiva.

Informazioni aggiuntive
Intèrprets

Montserrat Figueras

T. Koopman, H. Smith, J. M. Moreno, R. Lislevand, A. Lawrence-King,
C. Coin, X. Díaz-Latorre, P. Badura-Skoda

LA CAPELLA REIAL DE CATALUNYA · HESPÈRION XX-XXI
Jordi Savall

Informació

Enregistrements réalisés durant les années 1978 et 2009 Montage et remasterisation SACD: Manuel Mohi

Llista de temes

CD1

1. Médée – Sénèque: I. Nunc iam cessit pontus
2. Anon. Berbère: Berceuse Amazigh
3. Anon. Sépharade: Palestina hermoza y Santa
4. L. Milán: Triste estaba muy quexosa
5. F. Guerrero (Attribué à): Si la noche haze escura
6. A. Mudarra: Isabel, perdiste la tu faxa
7. C. Di Rore/Bovicelli: Anchor che co’l partire
8. L. de Vega/Anonyme: Como retumban los remos!
9. T. L. de Victoria: Salve, Regina à 8
10. C. Monteverdi: Lamento della ninfa
11. G. Caccini: Con le luci d’un bel ciglio
12. T. Merula: Hor ch’è tempo di dormire
13. J. Hidalgo: Ay que me río de amor
14. S. Durón: Sosieguen descansen
15. J.F. Reichardt: Dors mon enfant
16. F. Sor: Ti ricordi che giurasti
17. F. Sor: Las Mujeres y cuerdas
18. M.P. Musorgsky: Avec la poupée
19. A. Pärt: Berceuse de Noël

CD2

1. Anon. Séfardite: Por que llorax blanca niña
2. Alfonso X El Sabio: Sibila Galaica (extrait)
3. Comtessa de Dia: A chantar m’er de so
4. El Misteri d’Elx: O arbre sanct
5. Anon.(CMC) s. XV: Niña y viña
6. Anon./L. de NarvaeZ: Con qué la lavaré
7. Anon.(CMC) s. XV: Yo me soy la morenica
8. T.L. de Victoria: Ne timeas, Maria (a 4)
9. L. Luzzaschi: Aura soave
10. C. Monteverdi: Si dolce è il tormento
11. G. Caccini: Alme luci beate
12. T. Merula: Sentirete una canzonetta
13. J. Marín: No piense Menguilla ya
14. J. Hidalgo: Trompicávalas amor
15. Trad. Catalan/J.Savall: El Fill del rei
16. J. Cererols: Hei mihi
17. M. de Falla: Duérmete, niño, duerme

Descrizione

La necessità di rompere nettamente con la tradizione romantica emerge all’inizio degli anni settanta. È allora evidente che l’esecuzione della musica vocale antica ha bisogno di un approccio nuovo sia sul piano stilistico, sia su quello tecnico, analogo a quello che si sta cominciando a mettere in pratica per la musica strumentale. È l’epoca in cui alcuni giovani artisti impegnati in queste ricerche cominciano ad attirare l’attenzione delle critiche e del pubblico. Tra di loro, Montserrat Figueras è ben presto acclamata come uno dei capifila più appassionanti di questa nuova prospettiva.

Nata a Barcellona, comincia i suoi studi di canto con Jordi Albareda e fa già parte giovanissima del complesso di musica antica più prestigioso della Catalogna, Ars Musicæ, nel quale canta le opere dei grandi polifonisti spagnoli del XVI secolo, e le raccolte di canzoni della corte di Carlo V, che restano il nocciolo della sua formazione musicale. Col matrimonio con Jordi Savall, nel 1967, comincia un legame artistico e personale che lascerà la sua impronta sull’evoluzione di tutto il movimento di rinnovo dell’interpretazione della musica antica.

Alla Schola Cantorum Basiliensis e alla Musik Akademie di Basilea, dove studia con Kurt Widmer, Thomas Binkley e più tardi Eva Krasznai, Montserrat Figueras ha l’opportunità di sviluppare la sua formazione vocale generale, mentre nello stesso tempo si accosta alle ultime ricerche sulle tecniche vocali originali. Il clima peculiare di queste istituzioni è della massima importanza per lo sviluppo personale di Montserrat Figueras come cantante. La maggior parte dei trattati originali sulle tecniche di esecuzione strumentale dei secoli XVI, XVII e XVIII, sottolineano a più riprese che, quando si suona qualunque strumento, l’obiettivo principale è quello di imitare il più fedelmente possibile la voce umana, non solo dal punto di vista dell’espressione ma anche degli effetti tecnici. Ora, il solo mezzo per arrivare ad una concreta alternativa ai modelli vocali consolidati dello stile romantico, era di fare esattamente l’opposto, e cercare degli approcci simili a quelli che i musicisti di strumenti antichi erano riusciti ad elaborare fino allora. Se la Camerata fiorentina aveva inventato il nuovo “stile recitativo” come modo di “imitare col canto chi parla”, l’obiettivo è adesso, in una certa misura, quello di “imitare col canto chi suona”.

È probabilmente uno degli aspetti che mi impressionarono di più, la prima volta che assistetti a un recital di Montserrat Figueras e di Jordi Savall una ventina di anni fa, nella cappella barocca dell’Università di Coimbra. Interpretavano un tono humano spagnolo del Seicento, e la stessa frase musicale circolava tra la voce e la viola come se entrambe non fossero che elementi complementari di un unico strumento polifonico: tutti noi avevamo l’impressione che la viola di Jordi letteralmente cantasse, mentre Montserrat produceva esattamente lo stesso effetto di proiettare il suono e di articolare le frasi come se possedesse un modo miracoloso di trasformare le sue corde vocali in corde strofinate.

Delle ricerche approfondite, accompagnate dallo studio dell’esecuzione strumentale, furono certamente dei riferimenti essenziali nella formazione del suo approccio personale alla musica vocale antica, ma è probabile che un’altra fonte d’ispirazione sia stata ancora più importante per il suo particolare stile vocale: la perfetta conoscenza dello stile di canto tradizionale della sua Catalogna natale, dove sono ancora vivi tante tecniche vocali secolari, spesso associati a melodie e danze che risalgono alla fine del Medioevo. E questa conoscenza non si limitava alle tradizioni del proprio paese ma era accompagnata da un costante interesse per l’insieme del patrimonio della musica vocale delle diverse culture mediterranee, dal Maghreb ai Balcani e dal Medio Oriente al Sud della Francia.

Nessuna di queste diverse influenze è derivata da un progetto puramente intellettuale né da un tentativo semplicemente accademico. Montserrat Figueras le ha assorbite in primo luogo grazie alla sua intuizione innata, incorporandole in modo del tutto naturale nella sua musicalità istintiva, e realizzando così una fusione perfetta che unificava tutte le sue interpretazioni in uno stile personale che non si può non riconoscere, sia che canti una melodia sefardita, o un madrigale di Monteverdi, o una canzonetta di Sor. E questa è sicuramente la ragione per la quale riusciva ad osservare la più severa disciplina di lavoro nel preparare ogni pezzo, senza mai perdere l’approccio spontaneo che caratterizza ciascuna delle sue prestazioni.

In effetti, sebbene sia convinto che tutti gli aspetti che ho segnalato siano importanti per la comprensione della formazione del talento artistico di Montserrat, dovrei sottolineare che nessuno di essi sarebbe in grado di spiegare e nemmeno di descrivere l’essenza del suo impatto sull’ascoltatore, soprattutto in concerto. Era, certo, di una bellezza straordinaria, e la sua sola presenza sulla scena l’avvolgeva di un’aura che era al tempo stesso di intensa sensualità e di grazia aristocratica. Due qualità che diventavano ancora più evidenti nel suo canto dove ella impegnava corpo e anima, spirito ed emozione. Il suo corpo intero sembrava vibrare ai ritmi danzanti di una melodia. Il suo viso diventava lo specchio della tensione affettiva di ciascun testo, esprimendo gioia e tristezza, desiderio e devozione, passione e malinconia, esaltazione e serenità.

E si può dire lo stesso della sua voce. Con la sua sintesi unica di calore e di trasparenza, poteva sostenere tutta la gamma delle emozioni umane, riportando nello stesso tempo ogni sfumatura del significato di una poesia. Di più, sebbene non sembrasse particolarmente potente, si diffondeva così bene che anche in una grande cattedrale, giungeva meravigliosamente dall’altare principale fino all’ultima fila della navata.

È un’artista che si è esibita in ogni parte del mondo, il più spesso con Hespèrion XX, il complesso straordinario da lei creato nel 1974 con il marito, Jordi Savall, con lo specialista di strumenti a fiato Lorenzo Alpert ed il liutista Hopkinson Smith; e poi con il complesso vocale La Capella Reial de Catalunya. Le sue innumerevoli registrazioni sono state ricompensate dai premi più prestigiosi nel campo della musica classica. Imitata da molte, resta il riferimento sulla base del quale tante sue colleghe sono giudicate.

Questa selezione di registrazioni di Montserrat Figueras è dunque un omaggio indispensabile, un doppio album che abbraccia i differenti ambiti del repertorio in cui ella è eccelsa, dalle melodie sefardite e dalle profezie ossessive della Sibilla alle raccolte di canzoni polifoniche del rinascimento iberico e alle affascinanti melodie del repertorio della vihuela spagnola, dal clima devoto e intenso dei capolavori di Guerrero o di Victoria alle squisite monodie accompagnate scritte da Monteverdi o da Merula, dal fascino e dalla vivacità ritmica del tono humano degli inizi del barocco spagnolo fino al suo equivalente più tardo, del tempo di Goya e delle guerre napoleoniche, all’alba del romanticismo. Per coloro che già amano Montserrat Figueras, questo album sarà come un catalogo, organizzato con cura e con amore, della sua carriera e della sua musica. Per coloro che scopriranno qui, per la prima volta, la sapienza e l’emozione che trasmettono la sua voce e il suo talento, sono certo che sarà un momento di scoperta indimenticabile di colei che è stata una delle artiste più autentiche e appassionanti nel mondo attuale della musica antica.

RUI VIEIRA NERY
Universidade Nova de Lisboa

Traduzione: Luca Chiantore / Musikeon.net

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