MOZART
Grande Messe en ut mineur

Jordi Savall, La Capella Nacional de Catalunya, Le Concert des Nations

17,99



ALIA VOX
AVSA9965
66’27

WOLFGANG AMADEUS MOZART
Grande Messe en Ut mineur K 427 (417a)
Vienne, 1783

Nouvelle version complétée et reconstruite par Luca Guglielmi (nº track 12, 13, 18, 19)
à partir d’œuvres de Mozart, révisée par Jordi Savall

1. I.  KYRIE  5’36
2- 9. II.  GLORIA  22’20
10-13. III.  CREDO  21’32
14-17. IV.  SANCTUS  11’19
18-19. V.  AGNUS DEI  8’26

G. Bolcato, E. Martínez, M.B. Kielland, D. Fischer, M. Winckhler
LA CAPELLA NACIONAL DE CATALUNYA

LE CONCERT DES NATIONS

Direction : Jordi Savall

Enregistré du 2 au 5 février 2025 à l’Église Sant Domènec de La Seu d’Urgell (Catalogne)
par Manuel Mohino assisté de Totouan Bouché-Pillon.

Montage et Mastering SACD : Manuel Mohino

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INTERPRÈTES

SOLISTES

Giulia Bolcato soprano I
Elionor Martínez soprano II
Marianne Beate Kielland mezzo-soprano
David Fischer ténor
Matthias Winckhler basse

LA CAPELLA NACIONAL DE CATALUNYA

Sopranos
Alexandrine Lerouge-Monnot*, Rita Morais*,
Anaïs Oliveras, Anna Piroli, Arantza Prats*,
Natasha Schnur, Baiba Urka, Lise Viricel

Mezzo-sopranos – Contraltos
Anna Bachleitner*, Mercè Bruguera, Lucija Ercegovac*,
Eulàlia Fantova, Mariona Llobera, Lara Morger

Ténors
Martí Doñate, Oriol Guimerà, David Hernández,
Ferran Mitjans, Josep Rovira, Matthew Thomson

Barytons – Basses
Kevin Arboleda-Oquendo*, Lluís Arratia*, Noé Chapolard,
Joan Miquel Muñoz, Pieter Stas, Marek Opasca

Lluís Vilamajó, préparation de l’ensemble vocal

Maria Mauri répétitrice

LE CONCERT DES NATIONS

Manfredo Kraemer premier violon

Elisabet Bataller, Guadalupe del Moral,
Catalina Reus, Paula Sanz premiers violons

Mauro Lopes, Santi Aubert,
César Sánchez*, Paula Waisman seconds violons

David Glidden, Núria Pujolràs, Nina Sunyer* altos

Balázs Máté, Candela Gómez,
Dénes Karasszon, Bianca Riesner* violoncelles

Xavier Puertas, Peter Ferretti contrebasses

Luca Guglielmi orgue

Marc Hantaï flûte traversière
Paolo Grazzi, Miriam Jorde hautbois
Joaquim Guerra, Adrià Sánchez bassons
Thomas Müller, Federico Cuevas* cors
Jonathan Pia, René Maze trompettes
Elies Hernandis (alto), Joan Marín* (ténor), Hugo Alfos (basse) trombones

Riccardo Balbinutti timbales

Luca Guglielmi assistant de direction

JORDI SAVALL Direction

*Jeunes participants aux Académies YOCPA

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La Grande Messa in do minore di Mozart
Un vertice della musica di tutti i tempi

Molte domande ci vengono in mente di fronte a uno dei capolavori della musica mozartiana, e della musica tout court. Per comprendere un elemento essenziale del processo creativo e anche le difficoltà che Mozart ha incontrato nel portare a termine questa Messa dalla forma così straordinaria, ricordiamo innanzitutto che la sua decisione di comporre quest’opera non è stata il risultato di una commissione, ma soprattutto la conseguenza di un desiderio molto personale. Grazie alla lettera che Mozart scrisse a suo padre, Leopold, il 4 gennaio 1783, riguardante il viaggio a Salisburgo progettato dalla giovane coppia, conosciamo i motivi che lo spinsero a comporre una nuova messa: «Ho fatto questa promessa nel mio cuore e spero sinceramente di mantenerla. Quando l’ho fatta, mia moglie era ancora malata; ma poiché ero fermamente deciso a sposarla non appena fosse guarita, potevo facilmente prometterlo […] ma come prova della realtà del mio voto, ho la partitura di metà di una messa, che dà le migliori speranze». […]

Sono molto lieto di presentarvi questa nuova registrazione della Grande Messa in do minore di Mozart, in una versione completata, in modo a mio avviso magistrale, da Luca Guglielmi, eccellente musicologo e compositore, nonché mio caro collaboratore di lunga data, sia come assistente alla direzione che come continuista nella preparazione delle opere, nonché come stimolante collega nei concerti di musica corale o da camera. Nel suo testo “Un nuovo completamento della Messa K.427 di Mozart: ragioni e sfide di questa versione”, Guglielmi spiega in dettaglio tutto ciò che ha studiato e realizzato per arrivare a questo straordinario risultato. Ci dice che «il completamento che presentiamo in questa sede vuole essere un ulteriore contributo allo state of art della ricerca musicologica e al tempo stesso tentare un’altra via rispetto ai precedenti lavori di più illustri colleghi».

JORDI SAVALL
Bellaterra, 6 ottobre 2025

STAMPA

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